
Nel cercare un’immagine da riprodurre (ricordo sempre che non ho il dono di imprimere sulla tela figure nate dalla mia testa ma che trovo spesso ispirazione tra illustrazioni create con AI su Pinterest), mi sono accorta di preferire quelle che hanno un forte contrasto di colori.
Ho ben focalizzato la questione camminando in un sentiero di Polsa, ora (ottobre) che il verde degli alberi, inizia a lasciare il posto a rossi, ramati e gialli delle foglie.
Il blu è il contro colore dell’arancio, vuol dire che sovrapposti si neutralizzano, o almeno così è nel mio lavoro quando invece di tele coloro la testa delle persone.
Affiancati nei dipinti invece si esaltano a vicenda. Ognuno dei 2 acquista maggior risalto dalla vicinanza dell’altro. Forse è per questo che scegliamo spesso persone da tenerci vicino completamente opposte a noi.
Per trovare maggior forza e spessore. Due condizioni totalmente diverse si specchiano senza appartenersi , si sostengono esaltandosi nel migliore dei modi, altresì sono capaci di annullare ciò che è l’altro nelle peggiori delle situazioni.
Inebrianti e pericolosi gli opposti. In natura ti incantano e ipnotizzano catturando l’attenzione con il magnetismo delle loro forze in eterno conflitto, finché entrambi cederanno, unendosi o separandosi fino alla prossima occasione.
Arriverà la neve, il bianco e il silenzio e chissà cosa avranno da raccontarmi.
Acrilico su tela 25×30 con pigne dei boschi di Polsa. (immagine di riferimento da Pinterest)


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