
Il rapporto che unisce il gatto e il proprio umano lo può capire solo chi si è lasciato conquistare da questo magico animale.
Il fascino, l’eleganza, la simpatica strafottenza a cui siamo esposti quando decidiamo di condividere la nostra vita con questo felino, ci spinge a diventare i suoi più (a volte) patetici fan. Tutto ci fa impazzire, dai gommini sotto i piedi, a come riesce ad essere fotogenico ad ogni ritratto.
Salvo piccoli dettagli i gatti tigrati sono tigrati, quelli neri sono neri, e le gatte “tartaruga” son sempre un mix degli stessi colori. Ma nessuno può resistere dal mostrare la foto del proprio felino; come se appollaiato sulla credenza, invece del classico europeo con la pancia color champagne, ci fosse l’esemplare più raro mai ritratto ed esposto al pubblico.
Questa tela con il suo contrasto di colori mi ricorda che i mici, anche quando rimangono nell’ombra, sono elementi che a modo loro rammentano l’importanza di rimanere forti ed indipendenti, raffinati ma mai indifesi e che sono ottimi maestri del vivere qui e ora. Ecco perché sono ottimi esempi per le bambine, che per natura sono delicate e civettuole, ma come i gatti devono nella vita imparare a dosare nel modo giusto i propri artigli.
Tela 25 x 30 dipinta ad acrilico e tempera decorata con faggiole.


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