
Qui sarebbe bello avere una storia stupefacente da raccontare, la realtà è che se non ho la necessità di romanzare la verità per quieto vivere, odio dire bugie.
Quando ho immaginato di applicare i miei preziosi legni a dipinti, ho chiesto alla mia figliuola, studentessa del liceo artistico, di crearmi un viso di donna su cui sperimentare la mia idea. Dopo avermi accontentato, non ha mancato di farmi sapere di non romperle più i “gessetti” con richieste del genere, con la gentilezza e la diplomazia tipica delle adolescenti. Così ho dovuto rispolverare nei ricordi la mia vecchia passione per il disegno e con stupore mi sono accorta che la ruggine si è dissolta abbastanza velocemente. Ho sperimentato l’uso dei pennelli e i risultati sono stati per me soddisfacenti. La mia natura però mi spinge a non accontentarmi mai e alzare il tiro è un attimo. Quando mi sono imbattuta in questo disegno (ricordo doverosamente che ho bisogno di avere un modello che mi indichi la strada), il suo contrasto tra blu e giallo, colori che io adoro, mi invitava a tuffarmi nella sfida. C’era però un particolare che più di tutto mi allettava, Magda nasconde il volto.
Dipingere un volto è assai difficile, gli occhi, le proporzioni, i lineamenti; senza la cultura del disegno è assai complicato dare una espressione che esprima ciò che vorremmo. Così dietro a quei fiori gialli, che fiori non sono, oltre al viso di Magda mi nascondo anch’io, con le mie titubanze e le mie insicurezze. Nei colori e nel chiasso distraggo chi guarda da ciò che penso di essere. Molti fermeranno lo sguardo, ammaliato da ciò che sembra, qualcuno si domanderà chi alberga dietro.

Quando ho scattato questa foto non credevo ancora di poterlo realizzare..
Acrilico e tempera su compensato 30 x 42
Pigne dei boschi di Polsa (TN)
Disponibile


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